Fase cruciale della giornata di produzione, la macinazione del malto determina sia l’efficienza dell’estrazione degli zuccheri sia il buon andamento della filtrazione.
L’arte di questa fase sta in un equilibrio sottile: frantumare il grano abbastanza finemente da liberare l’amido, preservando però la buccia del malto affinché possa fungere da filtro naturale.
Un grano troppo poco macinato farà diminuire la resa, mentre una macinazione troppo fine trasformerà il tuo ammostamento in una massa compatta impossibile da filtrare.
Ma niente paura: questa guida ti darà i consigli giusti per macinare correttamente il tuo malto e scegliere il tuo primo mulino.
Saper macinare bene il malto: Il ruolo del filtro
La finezza ideale della macinazione dipende principalmente dal sistema di filtrazione utilizzato nel tuo impianto di homebrewing:
- Per il BIAB (Brew in a Bag): Poiché la trama del sacco è molto fitta, il rischio di intasamento è basso. Per ottimizzare la resa puoi permetterti di macinare il malto piuttosto fine. Più piccole sono le particelle, più rapidamente l’amido diventa accessibile. Attenzione però a non ridurlo in farina.
- Per i sistemi All-in-One e i filtri tradizionali: Che tu utilizzi un fondo filtrante, una treccia in acciaio inox o una pentola automatica con cestello, è importante non macinare troppo fine. La buccia del grano deve rimanere il più possibile intatta per formare un letto filtrante permeabile. In genere si consiglia di rompere il chicco in 4 o 5 pezzi. Se la filtrazione procede perfettamente in una cotta, potrai provare a stringere leggermente il mulino nella sessione successiva.
Scegliere l’attrezzatura: Mulino manuale o elettrico?
Per ottenere una macinazione perfetta, la scelta del mulino per malto è determinante. Esistono due grandi famiglie di attrezzature:
- Il mulino manuale: Che sia a dischi (in ghisa) o a rulli, il mulino manuale è la soluzione ideale per iniziare, per budget ridotti o per volumi di produzione modesti (fino a 20 litri). Il mulino a rulli garantisce una migliore conservazione della buccia del grano. Il trucco dei birrai furbi? Collegare un avvitatore elettrico all’asse della manovella per evitare fatica nelle ricette ricche di grani.
- Il mulino elettrico: Pensato per chi produce regolarmente o per grandi volumi, il mulino elettrico offre un comfort impareggiabile e un notevole risparmio di tempo. Dotato di un motore robusto, assicura una velocità di rotazione costante che garantisce una macinazione perfettamente uniforme dal primo all’ultimo chilo di grani, senza alcuno sforzo.
Come regolare e controllare il mulino?
Una volta scelto il modello, devi regolare la distanza tra i rulli stringendo o allentando le viti di regolazione. Per approfondire e ottenere consigli visivi precisi sulla granulometria, non esitare a consultare il nostro articolo completo sul blog Rolling Beers: La macinazione del malto.
Attenzione durante l’uso: A causa delle vibrazioni generate dalla rotazione (manuale o elettrica), le viti di regolazione dei modelli “economici” possono tendere ad allentarsi con il passare dei minuti. Abituati a dare un’occhiata regolare alla consistenza della macinazione mentre stai frantumando, per assicurarti che la distanza non sia cambiata.
Consigli del team Rolling Beers
Se hai dei dubbi sulla regolazione, è meglio iniziare un po’ troppo largo che troppo stretto: una resa leggermente inferiore è sempre più facile da gestire rispetto a una filtrazione completamente bloccata che rovina la tua giornata di produzione. Prenditi il tempo di conoscere il tuo mulino, annota le regolazioni da una cotta all’altra e troverai rapidamente la macinazione “su misura” per il tuo impianto.
Hai dubbi sulla scelta o sulla regolazione del mulino?
