In un birrificio, che sia installato in una cucina o in un locale professionale, i tubi sono le arterie del tuo sistema. Trasportano l’acqua di risciacquo, il mosto bollente, la birra in fermentazione o il CO₂ in pressione.

Scegliere il tubo sbagliato può alterare il gusto della tua birra (sapore di plastica dovuto al calore), provocare perdite sotto pressione o risultare impossibile da pulire.

Per equipaggiare correttamente il tuo impianto, scopri la nostra guida pratica per scegliere il tubo di birrificazione giusto.


1. I diversi tipi di tubi e i loro utilizzi

Per fare la scelta giusta, bisogna prima capire che non esiste un “tubo universale”. Ogni materiale risponde a esigenze precise di temperatura, pressione e flessibilità:


A. Il tubo in silicone: L’ultra‑polivalente (Caldo & Freddo)

È il tubo indispensabile per ogni birraio amatoriale. Molto flessibile, traslucido ed estremamente resistente, tollera temperature da –40°C a oltre 200°C.

  • Per quale utilizzo? Ideale per tutti i trasferimenti di liquidi senza pressione: dal tino di ammostamento al tino di bollitura, o per il trasferimento del mosto caldo verso il refrigeratore.
  • Vantaggi: Qualità alimentare perfetta, non trasmette alcun gusto estraneo, resiste al calore estremo e non si piega facilmente.
  • Limiti: Non sopporta la pressione (si gonfia) e non è barriera all’ossigeno (da evitare per lo stoccaggio prolungato o il servizio).


B. Il tubo in PVC rinforzato: Il trasferimento post‑fermentazione

Il PVC alimentare rinforzato con una treccia in poliestere è un classico per i trasferimenti a temperatura moderata o bassa.

  • Per quale utilizzo? Perfetto per il trasporto di acqua fredda e per il trasferimento di birra fredda dopo la fermentazione (in uscita dal fermentatore o verso il tino di priming/imbottigliamento).
  • Vantaggi: Molto economico, trasparente (permette di vedere la limpidezza della birra e la presenza di bolle d’aria) e resistente a una pressione moderata grazie al rinforzo.
  • Limiti: Rigido al freddo e sensibile al calore (non usarlo oltre i 60°C, altrimenti si ammorbidisce e può rilasciare composti indesiderati).


C. Tubi per linee di birra e gas (EVA Barrier e John Guest)

Per il servizio in pressione (kegerator, spillatore) e la gestione del CO₂, si utilizzano tubi semi‑rigidi specifici di piccolo diametro (spesso 3/8" o 5/16").

  • Per quale utilizzo? Il collegamento dei tuoi fusti tipo Soda Keg ai rubinetti di servizio o ai riduttori di CO₂.
  • Vantaggi: I tubi EVA Barrier hanno una doppia parete tecnologica altamente impermeabile ai gas. Impediscono all’ossigeno di penetrare (evitando l’ossidazione della birra nella linea) e preservano la carbonazione.
  • Limiti: Molto rigidi, si usano esclusivamente con raccordi rapidi Push‑Fit (John Guest) e non tollerano il mosto caldo.


D. Tubi con guaina isolante: Glicole e alte prestazioni

Questi tubi integrano uno strato di isolamento termico esterno (spesso in schiuma elastomerica).

  • Per quale utilizzo? Indispensabili per collegare un refrigeratore a glicole alle camicie di raffreddamento dei fermentatori termoregolati. Adatti anche per mettere in sicurezza linee di trasferimento ad altissima temperatura, evitando perdite termiche e rischi di ustione.
  • Vantaggi: Evita la formazione di condensa o ghiaccio lungo le linee fredde e mantiene la temperatura del fluido refrigerante.


2. Come scegliere il diametro giusto del tubo?

Il diametro interno del tubo determina la portata del liquido e la resistenza fisica del circuito:

  • Diametro standard di trasferimento (12 mm o 1/2"): È la misura standard per il trasferimento del mosto per gravità o con una piccola pompa di birrificazione. Offre un ottimo compromesso tra portata rapida e maneggevolezza.
  • Diametro di servizio (diametri piccoli da 6,35 mm a 9,5 mm): Per la spillatura della birra si usano volutamente diametri molto piccoli. Perché? Per creare una restrizione fisica (perdita di carico) che rallenta il flusso della birra carbonata dal fusto al bicchiere, evitando di ottenere solo schiuma.


3. Tabella comparativa dei materiali dei tubi

Ecco un riepilogo rapido per associare il tubo giusto al tuo bisogno specifico:

Materiale / TipoIntervallo di temperaturaResistenza alla pressioneUso consigliato
Silicone alimentare–40°C a +200°C (Eccellente)Molto bassa (si gonfia)Trasferimento di mosto caldo, collegamento del refrigeratore.
PVC rinforzato–5°C a +60°C (Limitato)Media‑altaAcqua fredda, trasferimento di birra fredda post‑fermentazione.
EVA Barrier / PE (Semi‑rigido)–10°C a +50°C (Solo freddo)Alta (fino a 8 bar)Linee di CO₂ in pressione, linee di spillatura.
Tubo isolato–40°C a +110°CMediaCircolazione di glicole (freddo estremo) e linee di acqua calda.

Consigli del team Rolling Beers

Attenzione all’ossigeno! Se trasferisci la birra finita (post‑fermentazione) per imbottigliarla o metterla in fusto, evita i tubi in silicone classici. Pur essendo alimentari, sono microscopicamente permeabili all’ossigeno. Far viaggiare birra fredda in un lungo tubo in silicone la espone a una micro‑ossidazione passiva che accelera l’invecchiamento e distrugge la freschezza dei luppoli. Per questa fase cruciale, preferisci sempre il PVC rinforzato o, meglio ancora, i tubi EVA Barrier.